FEDERICO GARCIA LORCA, AL VIA LAVORI PER APERTURA FOSSA COMUNE

FEDERICO GARCIA LORCA, AL VIA LAVORI PER APERTURA FOSSA COMUNE

Al via i lavori per l\’apertura della fossa comune di Alfacar, vicino a Granada (Spagna), nella quale si ritiene si trovino anche i resti del poeta spagnolo Federico Garcia Lorca (1898-1936), assassinato dai franchisti poco dopo lo scoppio della guerra civile. Il via libera alle operazioni e\’ arrivato dal governo regionale dell\’Andalusia, una volta scaduta la presentazione delle istanze contrarie all\’apertura. Cosi\’ i tecnici dell\’Universita\’ di Granada, incaricati di coordinare l\’intervento sul piano scientifico, hanno iniziato le misurazione del terreno, localizzato tra Alfacar e Viznar; tra pochi giorni cominceranno le varie analisi del terreno. L\’apertura vera e propria della fossa che contiene i resti di persone fucilate dai franchisti dovrebbe avere luogo entro tre settimane, cioe\’ alla meta\’ di ottobre.

La richiesta di apertura della fossa comune e\’ stata avanzata da alcuni discendenti dei giustiziati. Nella \’\’tomba\’\’ di Alfacar si ritiene si trovino, oltre ai resti di Lorca, quelli del maestro repubblicano Dioscoro Galindo e dei toreri anarchici Joaquin Arcollas e Francisco Galadi\’. La famiglia Lorca si e\’ sempre detta contraria all\’esumazione, ma ha dichiarato che non avrebbe ostacolato l\’operazione. Il governo regionale dell\’Andalusia ha infatti assicurato che verranno estratti dalla fossa comune solo i corpi la cui riesumazione e\’ stata richiesta dai familiari.Anche il test del Dna sara\’ eseguito soltanto sulle salme di cui i familiari hanno chiesto il riconoscimento. L\’apertura della fossa dove e\’ sepolto anche Garcia Lorca, fucilato perche\’ di sinistra e omosessuale, e\’ stata avanzata dai familiari delle altre vittime che sarebbero sepolte insieme al poeta.

Secondo le cronache, poco dopo l\’arresto Garcia Lorca fu giustiziato il 19 agosto 1936 nei dintorni di Viznar, vicino a Granada, all\’eta\’ di 38 anni. Il suo corpo non venne mai ritrovato. La richiesta di aprire la fossa comune e\’ stata sostenuta anche dall\’Armh (Associazione per il recupero della memoria storica), grazie alla quale sono state aperte in Spagna negli ultimi otto anni piu\’ di cento fosse comuni di vittime della dittatura franchista.
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Nuovo sistema informatico avvisa i guidatori di eventuali pericoli

Nuovo sistema informatico avvisa i guidatori di eventuali pericoli

Scienziati provenienti da sei paesi europei hanno sviluppato un nuovo sistema informatico che consente ai veicoli di «imparare» dal comportamento di guida dei conducenti. Per esempio, se il sistema rileva un problema mentre si effettua una curva o rileva la presenza di un ostacolo sulla carreggiata, un computer di bordo emetterà un segnale acustico che consentirà ai guidatori di avere più tempo per reagire in modo adeguato. Questi segnali, inoltre, verranno personalizzati sulla base del singolo stile di guida.

Il sistema informatico è stato sviluppato nell\’ambito del progetto DRIVSCO («Learning to emulate perception action cycles in a driving school scenario») finanziato in riferimento al tema «Tecnologie della società dell\’informazione» del Sesto programma quadro (6° PQ). Il progetto ha riunito ricercatori provenienti da Belgio, Danimarca, Germania, Spagna, Italia e Lituania.

L\’obiettivo di DRIVSCO era di ideare, testare e attuare una strategia per coniugare l\’apprendimento adattivo con i convenzionali meccanismi di controllo. Il progetto è iniziato con lo sviluppo di un sistema di controllo dotato di una HMI (human-machine interface) pienamente operativa e si è concluso con la messa a punto di un sistema ottimizzato e largamente autonomo.

Sulla strada lo scopo di DRIVSCO era consentire al veicolo di imparare dalle abitudini di guida del conducente in curva, in corrispondenza di un incrocio, di un attraversamento pedonale o di un altro veicolo. A prescindere dal guidatore, i ricercatori affermano che il sistema può adattarsi a una serie di abitudini di guida, sfruttando un meccanismo predittivo in modo proattivo.

I dati forniti dall\’European Car Council rivelano che circa il 42% degli incidenti stradali con esito mortale avvengono di notte: un dato preoccupante considerato che nelle ore notturne il traffico stradale è sensibilmente ridotto. Il numero degli incidenti è dovuto, tra gli altri fattori, alla visibilità ridotta. In tali circostanze, il sistema DRIVSCO può rilevare una variazione dello stile di guida abituale e imputarla alla visibilità ridotta che potrebbe derivare da una potenza insufficiente dei fanali. Il sistema di visione notturna della vettura, d\’altro canto, è molto più potente e ha un raggio più ampio. Questo consente al sistema DRIVSCO di generare un segnale d\’allarme per avvertire il conducente del «comportamento inusuale nell\’affrontare una curva» o della presenza di un oggetto potenzialmente pericoloso sulla carreggiata.

La visione artificiale è una componente importante del sistema alla quale hanno lavorato i ricercatori spagnoli dell\’Università di Granada. La soluzione sviluppata è costituita da un dispositivo composto da un solo chip che riceve immagini di input e crea una prima «interpretazione» sulla base di profondità tridimensionale, movimento in loco, linee dell\’immagine e altri criteri. Questo dispositivo è stato sviluppato in modo tale da poter essere impiegato in diversi tipi di veicoli. Il team di ricercatori ha utilizzato anche un «hardware riconfigurabile» che consente al sistema di adeguarsi a nuovi campi di applicazione.

Durante lo svolgimento dei test un gruppo di conducenti ha usato il sistema DRIVSCO in modo le che autovetture equipaggiate con questo sistema potessero apprendere degli insegnamenti dai vari stili di guida. Sui veicoli sono stati installati anche un GPS (Global Positioning System) e altri sistemi di rivelazione, che hanno consentito ai ricercatori di osservare in modo dettagliato lo stile di guida e le prestazioni del sistema. I primi test hanno fornito risultati promettenti e hanno dimostrato l\’utilità di questo nuovo progetto.

Il professor Eduardo Ros Vidal dell\’Università di Granada ha affermato: «Non intendiamo sviluppare sistemi di guida automatici (poiché, in caso di sinistro, sarebbe difficile il raggiungimento di un accordo tra assicurazioni e aziende automobilistiche), bensì sistemi di assistenza alla guida avanzati». L\’obiettivo principale di DRIVSCO è prevenire gli incidenti automobilistici e mantenere l\’attenzione dei conducenti sulla strada.
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LETTERATURA: FEDERICO GARCIA LORCA, AL VIA LAVORI PER APERTURA FOSSA COMUNE

LETTERATURA: FEDERICO GARCIA LORCA, AL VIA LAVORI PER APERTURA FOSSA COMUNE

Al via i lavori per l\’apertura della fossa comune di Alfacar, vicino a Granada (Spagna), nella quale si ritiene si trovino anche i resti del poeta spagnolo Federico Garcia Lorca (1898-1936), assassinato dai franchisti poco dopo lo scoppio della guerra civile. Il via libera alle operazioni e\’ arrivato dal governo regionale dell\’Andalusia, una volta scaduta la presentazione delle istanze contrarie all\’apertura. Cosi\’ i tecnici dell\’Universita\’ di Granada, incaricati di coordinare l\’intervento sul piano scientifico, hanno iniziato le misurazione del terreno, localizzato tra Alfacar e Viznar; tra pochi giorni cominceranno le varie analisi del terreno. L\’apertura vera e propria della fossa che contiene i resti di persone fucilate dai franchisti dovrebbe avere luogo entro tre settimane, cioe\’ alla meta\’ di ottobre.

La richiesta di apertura della fossa comune e\’ stata avanzata da alcuni discendenti dei giustiziati. Nella \’\’tomba\’\’ di Alfacar si ritiene si trovino, oltre ai resti di Lorca, quelli del maestro repubblicano Dioscoro Galindo e dei toreri anarchici Joaquin Arcollas e Francisco Galadi\’. La famiglia Lorca si e\’ sempre detta contraria all\’esumazione, ma ha dichiarato che non avrebbe ostacolato l\’operazione. Il governo regionale dell\’Andalusia ha infatti assicurato che verranno estratti dalla fossa comune solo i corpi la cui riesumazione e\’ stata richiesta dai familiari.Anche il test del Dna sara\’ eseguito soltanto sulle salme di cui i familiari hanno chiesto il riconoscimento. L\’apertura della fossa dove e\’ sepolto anche Garcia Lorca, fucilato perche\’ di sinistra e omosessuale, e\’ stata avanzata dai familiari delle altre vittime che sarebbero sepolte insieme al poeta.

Secondo le cronache, poco dopo l\’arresto Garcia Lorca fu giustiziato il 19 agosto 1936 nei dintorni di Viznar, vicino a Granada, all\’eta\’ di 38 anni. Il suo corpo non venne mai ritrovato. La richiesta di aprire la fossa comune e\’ stata sostenuta anche dall\’Armh (Associazione per il recupero della memoria storica), grazie alla quale sono state aperte in Spagna negli ultimi otto anni piu\’ di cento fosse comuni di vittime della dittatura franchista.
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FEDERICO GARCIA LORCA, AL VIA LAVORI PER APERTURA FOSSA COMUNE

FEDERICO GARCIA LORCA, AL VIA LAVORI PER APERTURA FOSSA COMUNE

Al via i lavori per l\’apertura della fossa comune di Alfacar, vicino a Granada (Spagna), nella quale si ritiene si trovino anche i resti del poeta spagnolo Federico Garcia Lorca (1898-1936), assassinato dai franchisti poco dopo lo scoppio della guerra civile. Il via libera alle operazioni e\’ arrivato dal governo regionale dell\’Andalusia, una volta scaduta la presentazione delle istanze contrarie all\’apertura. Cosi\’ i tecnici dell\’Universita\’ di Granada, incaricati di coordinare l\’intervento sul piano scientifico, hanno iniziato le misurazione del terreno, localizzato tra Alfacar e Viznar; tra pochi giorni cominceranno le varie analisi del terreno. L\’apertura vera e propria della fossa che contiene i resti di persone fucilate dai franchisti dovrebbe avere luogo entro tre settimane, cioe\’ alla meta\’ di ottobre.

La richiesta di apertura della fossa comune e\’ stata avanzata da alcuni discendenti dei giustiziati. Nella \’\’tomba\’\’ di Alfacar si ritiene si trovino, oltre ai resti di Lorca, quelli del maestro repubblicano Dioscoro Galindo e dei toreri anarchici Joaquin Arcollas e Francisco Galadi\’. La famiglia Lorca si e\’ sempre detta contraria all\’esumazione, ma ha dichiarato che non avrebbe ostacolato l\’operazione. Il governo regionale dell\’Andalusia ha infatti assicurato che verranno estratti dalla fossa comune solo i corpi la cui riesumazione e\’ stata richiesta dai familiari.Anche il test del Dna sara\’ eseguito soltanto sulle salme di cui i familiari hanno chiesto il riconoscimento. L\’apertura della fossa dove e\’ sepolto anche Garcia Lorca, fucilato perche\’ di sinistra e omosessuale, e\’ stata avanzata dai familiari delle altre vittime che sarebbero sepolte insieme al poeta.

Secondo le cronache, poco dopo l\’arresto Garcia Lorca fu giustiziato il 19 agosto 1936 nei dintorni di Viznar, vicino a Granada, all\’eta\’ di 38 anni. Il suo corpo non venne mai ritrovato. La richiesta di aprire la fossa comune e\’ stata sostenuta anche dall\’Armh (Associazione per il recupero della memoria storica), grazie alla quale sono state aperte in Spagna negli ultimi otto anni piu\’ di cento fosse comuni di vittime della dittatura franchista.
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Fahrsystem warnt vor Unfällen

Fahrsystem warnt vor Unfällen

Ein neuartiges Fahrsystem könnte bald helfen, Unfälle zu verhindern. Das an der Universität im spanischen Granada entwickelte Drivsco soll den Fahrstil seines Fahrers erkennen und erlernen. Weicht dieser in bestimmten Situationen von seiner gewöhnlichen Fahrweise ab, warnt das System den Fahrer, so Forschungsleiter Eduardo Ros Vidal.

Drivsco passt sich demanch jedem Fahrstil an, egal ob sportlich oder zurückhaltend. Es weiß offenbar, wie ein Fahrer eine Kurve fährt und wie er sich einer Kreuzung nähert. Das System funktioniert über eine Reihe von Sensoren, die während der Fahrt Daten sammeln (auch per GPS und Kameras). Daraus erstellt Drivsco dann ein Fahrerprofil.

Es kracht meistens nachts
Das System ist in erster Linie für Nachtfahrten gedacht, erklären die Wissenschaftler. Denn hier passieren gemäß einer aktuellen Statistik des European Car Council unverhältnismäßig viele Unfälle: 42 Prozent, obwohl zu dieser Zeit 60 Prozent weniger Verkehr herrscht.
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Un nouveau système informatique prévient les conducteurs du danger

Un nouveau système informatique prévient les conducteurs du danger

Des scientifiques de six pays européens ont mis au point un nouveau système informatique qui permet aux véhicules de s\’adapter au comportement au volant de leurs conducteurs. Lorsqu\’il détecte un comportement non habituel face à un virage ou un obstacle sur la route par exemple, l\’ordinateur embarqué émet un signal d\’alarme qui donne aux conducteurs un peu plus de temps pour réagir. Ces signaux seront adaptés à la conduite de chaque conducteur.

Le système informatique a été mis au point par le projet DRIVSCO («Learning to emulate perception action cycles in a driving school scenario»), financé au titre du thème «Technologies de la société de l\’information» du sixième programme-cadre (6e PC). Le projet a rassemblé des chercheurs de Belgique, du Danemark, d\’Allemagne, d\’Espagne, d\’Italie et de Lituanie.

L\’objectif de DRIVSCO a été de concevoir, de tester et de mettre en oeuvre une stratégie visant à combiner les mécanismes d\’apprentissage adaptatif avec le contrôle conventionnel. Le point de départ est un système de contrôle à interface homme-machine totalement opérationnel qui aboutit à un système largement autonome et amélioré.

Sur la route, le concept de DRIVSCO vise à permettre à un véhicule de s\’adapter à la façon dont réagit l\’usager face à un virage ou une intersection proche, un piéton ou une autre automobile. Indépendamment de la conduite, les chercheurs déclarent que le système peut s\’adapter à un modèle de comportement du conducteur, en utilisant des mécanismes de prévision de façon proactive.

D\’après les données du conseil européen de l\’automobile, environ 42% des accidents mortels de la route surviennent de nuit; un chiffre extrêmement préoccupant si l\’on considère que le trafic diminue considérablement pendant ces heures. Le niveau d\’accidents est dû, entre autres facteurs, à une visibilité réduite la nuit. Dans un tel contexte, le système DRIVSCO peut détecter une déviation dans le style du conducteur, et l\’attribuer à un manque de visibilité qui peut résulter de la mauvaise utilisation des phares. Le système de vision de nuit des voitures, d\’un autre côté, est beaucoup plus puissant et dispose d\’une autonomie plus longue. Cela permet au système DRIVSCO d\’émettre des signaux d\’alarme afin d\’avertir le conducteur d\’un «comportement inhabituel à l\’approche d\’un virage», ou s\’il détecte un objet potentiellement dangereux.

La vision artificielle est un composant important du système, et les chercheurs espagnols de l\’université de Grenade, en collaboration avec DRIVSCO, ont travaillé sur cette composante du projet. Leur solution a été de concevoir un dispositif à une seule puce qui reçoit des images d\’entrées et produit une première «interprétation de la scène» en termes de profondeur tridimensionnelle, de mouvement local, de lignes de l\’image et d\’autres critères. Ce dispositif pourra à l\’avenir être utilisé dans différents types de véhicules. L\’équipe a également utilisé un «matériel reconfigurable» afin que le système s\’adapte à de nouveaux domaines d\’application.

Au cours des essais, un groupe de conducteurs a utilisé le système DRIVSCO afin que les voitures équipées du système puissent d\’adapter à la conduite de chacun. Un système de positionnement mondial (GPS) différentiel et de nombreux systèmes de détection ont également été installés sur le véhicule afin que les chercheurs puissent observer en détail les habitudes de conduite et la performance du système. Les premiers essais ont donné des résultats prometteurs et prouvé l\’utilité du nouveau concept.

Le professeur Eduardo Ros Vidal de l\’université de Grenade a déclaré: «Nous n\’avons pas l\’intention de développer des systèmes de conduite automatiques (étant donné qu\’il serait très difficile pour les compagnies d\’assurance et automobiles d\’aboutir à un accord en cas d\’accident), mais des systèmes avancés d\’assistance à la conduite.» Le premier objectif de DRIVSCO est d\’éviter les accidents de la route et d\’aider les conducteurs à rester vigilants sur la route.
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Luis García Montero se despide hoy de la UGR en la lectura de una tesina sobre Ángel González

Luis García Montero se despide hoy de la UGR en la lectura de una tesina sobre Ángel González

El poeta y catedrático Luis García Montero se despedirá hoy de la Universidad de Granada (UGR), después de que así lo decidiera tras ser condenado por injurias contra su compañero José Antonio Fortes, en la lectura de una tesina sobre Ángel González, una investigación del también poeta Fernando Valverde.

García Montero mantendrá no obstante su vinculación con la institución académica, puesto que sólo se ha pedido una excedencia que comenzará a ser efectiva el día 30 de este mes de septiembre. A partir de ahora colaborará con el sindicato CCOO, que le ha ofrecido implicarse en su fundación de estudios de memoria histórica, y vivirá de la literatura, con su participación en conferencias, cursos en otras universidades, y en prensa, según señaló recientemente a Europa Press.

Para el poeta, éste será un «tiempo de respiro», un paréntesis «a la espera» de que cambie el ambiente en la Universidad granadina, puesto que para él, la situación era «insostenible» en el departamento que comparte con Fortes. «Es complicado que el ambiente cambie. Yo he convivido durante algunos años con alguien que en público y por escrito decía cosas como que Lorca era un fascista o que Ayala era un nazi, que yo, por colaborar con el grupo Prisa, era un vendido al capitalismo, o que había provocado el suicidio de mi amigo íntimo Javier Egea», indicó García Montero, para quien la situación era «muy difícil» de soportar.

En ese sentido, recordó que cuando en un artículo de El País calificó las opiniones del profesor como las de un perturbado, no estaba más que haciendo un «diagnóstico objetivo», que sin embargo Fortes decidió denunciar y un juez, concretamente Miguel Ángel Torres, darle la razón. «No consideró que se trataba de una polémica sino de unas injurias», y la condena al catedrático consiguió entonces «envalentonar» al denunciante.

«En cualquier otro país del mundo si se hacen bromas con el Holocausto, uno puede tener problemas con la justicia. Aquí se hacen bromas sobre si a García Lorca lo torturaron o no lo torturaron y encima se le da un premio de 3.000 euros», afirmó el catedrático, en alusión a la conferencia que Fortes impartió en un acto auspiciado por la Cátedra García Lorca, que preside Antonio Carvajal, en la que el profesor dijo, entre otras cosas, que al autor de \’Yerma\’ «no le hicieron lo que a muchos profesores universitarios, que cavaron tumbas sin parar sin saber si alguna iba a ser la suya. Ya está bien de pasión, a Lorca no lo torturaron».

García Montero consideró que el departamento de literatura «no está pasando por sus mejores momentos» actualmente, y que el peso de las humanidades, del que siempre ha gozado la Universidad, «se esta debilitando». No obstante, el poeta confió en la «fuerza» y la «tradición» de la institución granadina, que hace pensar «que las cosas pueden ir mejor».

UNA «BUENA COINCIDENCIA»

Asimismo, García Montero creyó una «buena coincidencia» que su despedida, aunque no sea definitiva, de la Universidad sea en una lectura de una tesina sobre Ángel González, «uno de los grandes autores de la poesía española contemporánea». La investigación de Valverde se centra en la figura del poeta asturiano como periodista desde su trabajo en la posguerra en \’La Voz de Asturias\’, un trabajo «muy interesante».

De hecho, García Montero, que ha publicado recientemente la biografía de González, \’Mañana no será lo que Dios quiera\’, pudo comprobar la «importancia» que para la «formación de su palabra» tuvo para él el periodismo y su manera de relacionarse entonces con la vida de la ciudad de Oviedo. De esta manera, García Montero se congratuló de que Fernando Valverde haya hecho una recopilación exhaustiva de todos sus artículos «que están en la base de los recuerdos que Ángel me contaba cuando hablábamos».

También Valverde consideró «una gran casualidad» que coincida la marcha del que fuera su profesor con la lectura de su tesina. «La primera vez que pisé la UGR fue para entrar en una clase de Luis sobre García Lorca. Ahora Luis va a marcharse escuchando la lectura de mi tesina sobre Ángel González. Espero no emocionarme demasiado aunque será difícil. Ante todo Luis es mi amigo. Se trata de la persona más íntegra, generosa y auténtica que he conocido en mi vida. Le dedicaré mi trabajo con muchísimo gusto para disgusto de otros», dijo a Europa Press.

Valverde lamentó en ese sentido que García Montero abandone la Universidad, puesto que él se matriculó en Filología Hispánica para ser alumno suyo en la asignatura sobre Federico García Lorca. «Habrá un antes y un después de Luis en los licenciados en esta especialidad en la Universidad de Granada».

Además, dijo entender su decisión por dos motivos: «En primer lugar por lo incómodo que tiene que ser trabajar en su situación. En segundo por su prestigio intelectual. No creo que Luis, al igual que muchos buenos profesores de nuestra Universidad, merezcan ver su nombre mezclado con el de quienes formulan teorías reaccionarias y estúpidas».

«Junto a Ángel González es el poeta que más me ha influido. Es una suerte que sea de Granada y que lo hayamos tenido en Granada tanto tiempo. La poesía española actual no sería igual sin él y la granadina probablemente se habría difuminado hasta volverse invisible. Luis es el responsable del éxito de la poesía y de los buenos poetas granadinos fuera de la ciudad», concluyó.

El poeta y periodista expondrá su investigación a los miembros del jurado sobre las 10,30 horas en la Facultad de Filosofía y Letras granadina.
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La Universidad de Granada se mueve en bicibleta

La Universidad de Granada se mueve en bicibleta

Puede que a partir de ahora sea habitual ver bicicletas y ciclistas por las calles de Granada, incluso en las empinadas cuestas del campus universitario de Cartuja. Se trata de una iniciativa que ha tardado tiempo en concretarse, pero que por fin tiene fecha de comienzo: la Universidad de Granada (UGR) pondrá en marcha desde la próxima semana –a partir del 1 de octubre– el anunciado sistema de préstamo de bicicletas para sus alumnos.

La institución ofrecerá 50 de estos vehículos a sus estudiantes con el objetivo de facilitar su desplazamiento entre las facultades existentes en la capital. Granada se apunta de esta forma a una iniciativa, la del préstamo de ´bicis´, puesta en marcha hace tiempo y con éxito en otras ciudades españolas como Barcelona o Zamora.

El interés y las negociaciones emprendidas por la UGR con una empresa privada para establecer este servicio se conocían desde hace tiempo, pero la puesta en escena no se escenificó hasta ayer con la presencia del rector de la UGR, Francisco González Lodeiro, y del del delegado de Innovación, Ciencia y Empresa de la Junta, Francisco Cuenca. La administración autonómica también está detrás de esta iniciativa y, de hecho, Cuenca resaltó ayer que el objetivo de la propuesta no sólo es mejorar la movilidad de los estudiantes universitarios sino también del resto de la ciudadanía.

La UGR y la Junta podrán en funcionamiento cuatro plataformas de bicicletas desde el 1 de octubre situadas en los campus de Alhamar, Cartuja, Fuente Nueva y en el centro administrativo de Triunfo. El número de bicicletas en préstamo, además, seguramente aumentará hasta llegar a las 400 unidades. Incluso se estudia la posibilidad de crear un eje norte-sur que una los municipios de Maracena y Armilla con Granada.

Los beneficios ecológicos de este proyecto, por supuesto, no podían pasar desapercibidos: «Vamos a mejorar la movilidad dentro del área metropolitana y de la ciudad», comentó Cuenca, que incidió en que con este proyecto se reducen las emisiones de CO2 y los problemas de tráfico.
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Luis García Montero se despide de la Universidad

Luis García Montero se despide de la Universidad

El poeta y catedrático Luis García Montero se despide hoy de la Universidad de Granada (UGR), después de que así lo decidiera tras ser condenado por injurias contra su compañero José Antonio Fortes, en la lectura de una tesina sobre Ángel González, una investigación del también poeta Fernando Valverde.

García Montero mantendrá no obstante su vinculación con la institución académica, puesto que sólo se ha pedido una excedencia que comenzará a ser efectiva el día 30 de este mes de septiembre. A partir de ahora colaborará con el sindicato CC OO, que le ha ofrecido implicarse en su fundación de estudios de memoria histórica, y vivirá de la literatura, con su participación en conferencias, cursos en otras universidades, y en prensa.

Para el poeta, éste será un «tiempo de respiro», un paréntesis «a la espera» de que cambie el ambiente en la Universidad granadina, puesto que para él, la situación era «insostenible» en el departamento que comparte con Fortes. «Es complicado que el ambiente cambie. Yo he convivido durante algunos años con alguien que en público y por escrito decía cosas como que Lorca era un fascista o que Ayala era un nazi, que yo, por colaborar con el grupo Prisa, era un vendido al capitalismo, o que había provocado el suicidio de mi amigo íntimo Javier Egea», indicó García Montero, para quien la situación era «muy difícil» de soportar.

En ese sentido, recordó que cuando en un artículo de El País calificó las opiniones del profesor como las de un perturbado, no estaba más que haciendo un «diagnóstico objetivo», que sin embargo Fortes decidió denunciar y un juez, concretamente Miguel Ángel Torres, darle la razón. «No consideró que se trataba de una polémica sino de unas injurias», y la condena al catedrático consiguió entonces «envalentonar» al denunciante.

Polémica conferencia. «En cualquier otro país del mundo si se hacen bromas con el Holocausto, uno puede tener problemas con la justicia. Aquí se hacen bromas sobre si a García Lorca lo torturaron o no lo torturaron y encima se le da un premio de 3.000 euros», afirmó el catedrático, en alusión a la conferencia que Fortes impartió en un acto auspiciado por la Cátedra García Lorca, que preside Antonio Carvajal, en la que el profesor dijo, entre otras cosas, que al autor de ´Yerma´ «no le hicieron lo que a muchos profesores universitarios, que cavaron tumbas sin parar sin saber si alguna iba a ser la suya. Ya está bien de pasión, a Lorca no lo torturaron».

Asimismo, García Montero creyó una «buena coincidencia» que su despedida, aunque no sea definitiva, de la Universidad sea en una lectura de una tesina sobre Ángel González, «uno de los grandes autores de la poesía española contemporánea».

La investigación de Fernando Valverde, colaborador de La Opinión, se centra en la figura del poeta asturiano como periodista desde su trabajo en la posguerra en ´La Voz de Asturias´, un trabajo «muy interesante».
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La UGR moviliza a todos sus centros para tener listos en noviembre los títulos Bolonia

La UGR moviliza a todos sus centros para tener listos en noviembre los títulos Bolonia

Sociología, Ciencias Políticas, Geología y Psicología son los últimos planes de estudio aprobados en Consejo de Gobierno · La UGR suma 26 grados europeos en la Aneca, la que más títulos ha modificado tras la Universidad de Sevilla

La Universidad de Granada (UGR) ha tomado nota del curso anterior y no está dispuesta a quedarse atrás en la carrera europea. Tras aprobar ayer en Consejo de Gobierno (el primero del curso 2009-2010) la adaptación de otros cuatro planes de estudio al Espacio Europeo de Educación Superior (EEES), más conocido como Plan Bolonia, ha dado la orden a todos sus centros de acelerar los nuevos títulos para que estén en noviembre en manos del Ministerio de Educación.

«Hay 20 facultades que tienen en exposición pública sus nuevos planes de estudio», explicó ayer a este periódico la vicerrectora de Grado y Posgrado, Lola Ferre. Éste es el paso previo que deben dar los centros universitarios antes de ir a Consejo de Gobierno (previsto para el próximo 10 de octubre) para recoger las alegaciones que considere la comunidad universitaria. Radiología, los cinco títulos de Económicas, Geografía, Bellas Artes y Arquitectura son algunos de los títulos que estarán en el próximo grupo, según Ferre.

La lentitud del proceso, sobre todo cuando los nuevos grados llegan a la Aneca (Agencia Nacional de la Evaluación de la Calidad), el organismo que se encarga de darles el visto bueno definitivo, provocó una demora de los 22 títulos enviados antes del verano por la UGR. Por este motivo el Rectorado decidió descartar definitivamente comenzar con los nuevos grados este curso y emplazó a los 64 títulos que se imparten en la ciudad para 2010-2011.

El Ministerio de Educación colgó ayer en su página web la mención de verificación de nueve de los 26 títulos adaptados ya por la Universidad de Granada. Grado en Traducción e Interpretación, en Terapia Ocupacional, Relaciones Laborales y Recursos Humanos, Historia del Arte, Historia, Fisioterapia, Filosofía, Filología Hispánica y Estudios Ingleses están ya listos para aplicarse el curso que viene.

La UGR ha adaptado ya el 40% de la totalidad de sus títulos, lo que significa que, en poco más de un mes, abordará la difícil tarea de adaptar al proyecto europeo más de la mitad de su oferta académica.

La Universidad de Sevilla es la que lidera el ranking de títulos adaptados al Plan Bolonia. Con 137 títulos, la US tiene 34 menciones de verificación concedidas por el Ministerio de Educación; la Pablo Olavide, también de Sevilla, ha conseguido 12 de sus 34 títulos; Málaga, con 96 títulos, y Huelva, con 50, llevan siete adaptados cada una; Jaén ha culminado el proceso en seis de los 60 que oferta; Almería cuenta con cuatro de 55 que tiene en total; Cádiz con 3 de los 93 títulos que se incluyen en su oferta académica; y, por último, Córdoba, que sólo ha conseguido, de momento, que le verifiquen uno de los 60 planes de estudios que posee.

Según esta relación, la Universidad de Granada ha conseguido ponerse a la cabeza en el proceso andaluz, cuando hace tan sólo un mes se encontraba casi en el último puesto.

La vicerrectora de Grado y Posgrado, que ayer presentó los textos de los nuevos grados en Sociología, Ciencias Políticas, Geología y Psicología estaba muy satisfecha con la labor que está realizando la comunidad docente granadina, que trabaja a contrarreloj en los contenidos. De hecho, Geología no recibió ninguna objeción en el Consejo de Gobierno celebrado ayer en el Hospital Real y, según Ferre, estará hoy mismo camino de la Aneca. Sin embargo, lo más difícil está aún por abordar. Las ingenierías y las carreras de ciencias son las más complicadas en su adaptación al Plan Bolonia, pero la mayoría está culminando los textos según explicó la vicerrectora.

Nada se sabe en cambio de la propuesta que insinuó la Universidad a mediados de julio de buscar fórmulas para que los estudiantes que inicien este curso su carrera con los planes de estudio tradicionales puedan el próximo año incorporarse al segundo curso del nuevo grado. Dado que la mayoría de las universidades probarán suerte ya este año con los títulos verificados, la UGR se ha comprometido a buscar vías para convalidar las materias cursadas.
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García Montero se despide hoy de la UGR en la lectura de una tesina

García Montero se despide hoy de la UGR en la lectura de una tesina

El poeta y catedrático Luis García Montero se despide hoy de la Universidad de Granada en la lectura de una tesina sobre Ángel González a cargo del investigador y también poeta Fernando Valverde. Tras los duros meses de polémicas y conflicto que supuso la denuncia por injurias del profesor José Antonio Fortes, García Montero ha optado por pedir una excedencia en la Universidad, que comenzará a ser efectiva el 30 de este mes. A partir de ahora colaborará con el sindicato CCOO, que le ha ofrecido implicarse en su fundación de estudios de memoria histórica, y vivirá de la literatura, con su participación en conferencias, cursos en otras universidades, y en prensa.

Para el poeta, éste será un «tiempo de respiro», un paréntesis «a la espera» de que cambie el ambiente en la Universidad granadina, puesto que para él, la situación era «insostenible» en el departamento que comparte con Fortes. «Es complicado que el ambiente cambie. Yo he convivido durante algunos años con alguien que en público y por escrito decía cosas como que Lorca era un fascista o que Ayala era un nazi, que yo, por colaborar con el grupo Prisa, era un vendido al capitalismo, o que había provocado el suicidio de mi amigo íntimo Javier Egea», indicó García Montero, para quien la situación era «muy difícil» de soportar. En ese sentido, recordó que cuando en un artículo de El País calificó las opiniones del profesor como las de un perturbado, no estaba más que haciendo un «diagnóstico objetivo», que sin embargo Fortes decidió denunciar y un juez, concretamente Miguel Ángel Torres, darle la razón. «No consideró que se trataba de una polémica sino de unas injurias», y la condena al catedrático consiguió entonces «envalentonar» al denunciante. «En cualquier otro país del mundo si se hacen bromas con el Holocausto, uno puede tener problemas con la justicia. Aquí se hacen bromas sobre si a Lorca lo torturaron o no lo torturaron y encima se le da un premio de 3.000 euros».
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Beatriz Corredor: ‘Un mercado de alquiler robusto ofrecerá a miles de ciudadanos la vivienda que mejor se ajuste a sus necesidades’

Beatriz Corredor: \’Un mercado de alquiler robusto ofrecerá a miles de ciudadanos la vivienda que mejor se ajuste a sus necesidades\’

La ministra de Vivienda, Beatriz Corredor y el rector de la Universidad Carlos III de Madrid, Daniel Peña, han comprobado hoy en el campus de Getafe el desarrollo del convenio de colaboración entre esta Universidad y la Sociedad Pública de Alquiler (dependiente del Ministerio de Vivienda) para facilitar el acceso a viviendas en arrendamiento a los miembros de la comunidad universitaria

La ministra, que ha podido conocer además la experiencia de algunos jóvenes que han utilizado los servicios de la Sociedad Pública de Alquiler, ha destacado «el impulso definitivo que el Ministerio de Vivienda pretende dar al alquiler porque un mercado del alquiler robusto ofrecerá a miles de ciudadanos la posibilidad de acceder a una vivienda que mejor se ajuste a sus necesidades en los distintos momentos de su ciclo vital, entre ellos, la etapa universitaria».

Beatriz Corredor ha explicado que «el Ministerio es sensible a las dificultades que muchos jóvenes tienen para encontrar un alojamiento de calidad a precios asequibles; un problema que se acentúa en zonas de alta demanda como las ciudades con campus universitarios». Por eso, el Ministerio ha adoptado una serie de medidas como la red de colaboración que la SPA está creando con distintas universidades españolas, entre ellas la Carlos III de Madrid, interesadas en ofrecer un servicio adicional a sus usuarios con el respaldo e infraestructuras que ya posee la entidad. La Universidad de Granada y la de Burgos ya forman parte de esta red, a la que está previsto que se unan en un futuro próximo otras importantes instituciones académicas.

Estos acuerdos favorecen, además, la movilidad de la comunidad universitaria porque en el caso de que el inquilino que ocupe una de las viviendas del programa necesite trasladar su residencia a otra ciudad, la Sociedad gestiona todos los trámites para derivar su contrato de arrendamiento a otra de las viviendas del programa SPA en la nueva ciudad solicitada.

Asimismo, la ministra ha recordado otras importantes iniciativas del Departamento para impulsar el mercado del alquiler en España como el Plan Estatal de Vivienda y Rehabilitación 2009-2012 que incluye, entre otras novedades, la figura de los alojamientos temporales para la comunidad científico-universitaria; la Renta Básica de Emancipación, o la Ley de Medidas de Fomento del Alquiler y Eficiencia Energética de los Edificios».

Convenio con la Universidad Carlos III de Madrid
En virtud de este convenio, la Universidad ha habilitado, en el Espacio del Estudiante, un punto de atención en el que facilitará información sobre el parque de viviendas de la SPA y de los trámites para acceder a ellas. También podrán informarse los propietarios interesados en poner en alquiler su vivienda.

Por su parte, la SPA facilita a la Universidad el acceso a sus herramientas informáticas para el correcto desempeño de sus funciones, así como la formación necesaria al personal designado por la Universidad al programa de alquiler.

Además, la Sociedad Pública de Alquiler se compromete a gestionar diligentemente todas las ofertas y demandas recibidas de la Universidad, al tiempo que ha asignado la gestión y administración de los contratos de las ofertas admitidas a un agente de la Sociedad. El Ayuntamiento de Getafe también es agente colaborador de la SPA y cuenta con una oficina de vivienda próxima al campus.

La Sociedad Pública de Alquiler dispone en la actualidad de 554 viviendas en la Comunidad de Madrid distribuidas entre los municipios en los que la UCIII tiene campus: Leganés, Getafe y Colmenarejo; en localidades cercanas y sobre todo en la capital; siempre en zonas conectadas por transporte público con la Universidad. Todas las viviendas cumplen con los requisitos de calidad, confort y accesibilidad exigidos por la SPA.

Balance de la SPA
La Sociedad Pública de Alquiler, que es el único organismo que ofrece una gestión integral del arrendamiento, ha alquilado el 94,6% de las viviendas ofertadas este año. De enero a 31 de agosto, 1.953 nuevas viviendas han entrado a formar parte del parque gestionado por la Sociedad, que ha cerrado un contrato de alquiler para 1.848 de ellas.

Si se consideran los datos acumulados hasta el 31 de agosto, la SPA ha cerrado más de 20.000 operaciones con propietarios e inquilinos. Mediante los 10.903 contratos de alquiler firmados hasta ahora, 27.300 ciudadanos han accedido a un hogar en excelentes condiciones de habitabilidad y con todas las garantías a través de este organismo.

Este verano (meses de julio y agosto), la SPA ha alquilado 695 viviendas, 1.200 ciudadanos se han interesado por alguna de las viviendas ofertadas y 424 arrendadores han aceptado la renta propuesta.

En la actualidad, la SPA dispone de 2.062 viviendas libres, listas para ser alquiladas en todo el país de las que 554 se encuentran en la Comunidad de Madrid, con precios un 13% más baratos que los del mercado libre.
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