Il Department of Programming Languages and Systems dell’Università di Granada sta studiando una soluzione che renda il social network fruibile anche ai non vedenti
Fino ad oggi l’unica piattaforma social per i non vedenti era Blindworks, ora, grazie al progetto di un team di ricercatori spagnoli, Facebook potrebbe essere accessibile anche a coloro che non hanno l’uso della vista.
Il software è in fase di sperimentazione ed è coordianto da Nuria Medina Medina, membro del gruppo di ricerca Gedes dell’Università di Granada. L’iniziativa è nata dopo le critiche lanciate dalla Once, l’organizzazione nazionale spagnola dei non vedenti, che considerava discriminatorio il fatto che i social network non fossero fruibili dai non vedenti. I dettagli dello studio sono disponibili qui.
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Arriva Facebook per non vedenti
Il social network più diffuso ha collaborato con il Department of Programming Languages and Systems dell’università di Granada e così ora Facebook ha ottenuto un software che permette ai non vedenti di usufruire del sistema.
IL CASO – Prima dell’aggiornamento di Facebook, i non vedenti utilizzavano Blindworks, un social ad utilizzo esclusivo, ma oggi grazie al progetto dei ricercatori di Granada non c’è più alcun ostacolo per l’accesso. Josefa Molina Lopez è l’autore principale del progetto che durante la sperimentazione è stato coordinato da Nuria Medina del gruppo di ricerca Gedes dell’ateneo di Granada.
L’IDEA – Il progetto è nato dopo le critiche avanzate dall’Once, l’Organizzazione spagnola per le persone non vedenti che lamentavano l’accesso esclusivo ai social solo per le persone normodotate. Da oggi, un cambiamento è in atto perché grazie allo studio ideato dalla squadra spagnola, tutti potranno effettuare l’accesso in rete.
Arriva Facebook per non vedenti
Il social network più diffuso ha collaborato con il Department of Programming Languages and Systems dell’università di Granada e così ora Facebook ha ottenuto un software che permette ai non vedenti di usufruire del sistema.
IL CASO – Prima dell’aggiornamento di Facebook, i non vedenti utilizzavano Blindworks, un social ad utilizzo esclusivo, ma oggi grazie al progetto dei ricercatori di Granada non c’è più alcun ostacolo per l’accesso. Josefa Molina Lopez è l’autore principale del progetto che durante la sperimentazione è stato coordinato da Nuria Medina del gruppo di ricerca Gedes dell’ateneo di Granada.
L’IDEA – Il progetto è nato dopo le critiche avanzate dall’Once, l’Organizzazione spagnola per le persone non vedenti che lamentavano l’accesso esclusivo ai social solo per le persone normodotate. Da oggi, un cambiamento è in atto perché grazie allo studio ideato dalla squadra spagnola, tutti potranno effettuare l’accesso in rete.
Facebook anche per i non vedenti
Facebook potrà finalmente essere usato agevolmente dai non vedenti. È questa la clamorosa novità proveniente dall’Università di Granada che, grazie a un progetto basato sulla creazione di un software package, consentirà di adattare il social network alle esigenze degli utenti disabili. In questo modo, essi potranno svolgere gran parte dell attività presenti sul sito e con tempi di reazione rapidi. Il progetto, in fase di sperimentazione e messo a punto dai ricercatori Josefa Molina Lopez e Nuria Median Median, nasce da una severa critica dell’ONCE rivolta ai social network, solitamente pensati esclusivamente per le persone normodotate e inaccesibili a determinate categorie di disabili.
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Facebook anche per i non vedenti
Facebook potrà finalmente essere usato agevolmente dai non vedenti. È questa la clamorosa novità proveniente dall’Università di Granada che, grazie a un progetto basato sulla creazione di un software package, consentirà di adattare il social network alle esigenze degli utenti disabili. In questo modo, essi potranno svolgere gran parte dell attività presenti sul sito e con tempi di reazione rapidi. Il progetto, in fase di sperimentazione e messo a punto dai ricercatori Josefa Molina Lopez e Nuria Median Median, nasce da una severa critica dell’ONCE rivolta ai social network, solitamente pensati esclusivamente per le persone normodotate e inaccesibili a determinate categorie di disabili.
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Facebook: arriva l’accessibilità per i non vedenti
I ricercatori del Department of Programming Languages and Systems dell’Università spagnola di Granada avrebbero concepito una propria soluzione per rendere il social network più trafficato della Rete accessibile anche alle persone non vedenti.
A capo del progetto, che attualmente avrebbe portato alla creazione di un software in fase sperimentale, vi sarebbe il ricercatore Josefa Molina Lopez, mentre il coordinamento sarebbe stato affidato a Nuria Medina Medina che è un componente dell’equipe di ricerca Gedes dell’Università di Granada.
L’idea dell’applicazione nascerebbe da un caso concreto, recentemente infatti l’Once, cioè l’organizzazione che in Spagna tutela i diritti di non vedenti e ipovedenti, avrebbe lamentato aspramente la scarsa accessibilità della creatura di Mark Zuckerberg.
Fino ad ora i non vedenti erano costretti a poter frequentare soltanto piattaforme sociali a loro appositamente dedicate, come per esempio Blindworks, presto l’iniziativa degli studiosi iberici dovrebbe garantire loro anche la presenza su Facebook.
Facebook: arriva l’accessibilità per i non vedenti
I ricercatori del Department of Programming Languages and Systems dell’Università spagnola di Granada avrebbero concepito una propria soluzione per rendere il social network più trafficato della Rete accessibile anche alle persone non vedenti.
A capo del progetto, che attualmente avrebbe portato alla creazione di un software in fase sperimentale, vi sarebbe il ricercatore Josefa Molina Lopez, mentre il coordinamento sarebbe stato affidato a Nuria Medina Medina che è un componente dell’equipe di ricerca Gedes dell’Università di Granada.
L’idea dell’applicazione nascerebbe da un caso concreto, recentemente infatti l’Once, cioè l’organizzazione che in Spagna tutela i diritti di non vedenti e ipovedenti, avrebbe lamentato aspramente la scarsa accessibilità della creatura di Mark Zuckerberg.
Fino ad ora i non vedenti erano costretti a poter frequentare soltanto piattaforme sociali a loro appositamente dedicate, come per esempio Blindworks, presto l’iniziativa degli studiosi iberici dovrebbe garantire loro anche la presenza su Facebook.
Facebook scommette sull’e-inclusion dei non vedenti
Grazie a un software spagnolo, Facebook potrà diventare accessibile ai non vedenti. Lo studio dell’Università di Granada
Facebook potrà diventare accessibile anche ai non vedenti. D’ora in poi il social network con oltre un miliardo di utenti potrà essere utiluzzato anche dalle persone non vedenti. Merito di un nuovo software ideato dai ricercatori del Department of Programming Languages and Systems dell’Università di Granada. Finora il social network dedicato ai non vedenti era Blindworks. Ma il progetto spagnolo che ha creato il pacchetto software permetterà di rendere Facebook accessibili anche agli utenti privi di vista
Josefa Molina Lopez, autore dello studio, ha lanciato il progetto in fase di sperimentazione, coordinato da Nuria Medina Medina, membro del gruppo di ricerca Gedes dell’Università di Granada. L’Organizzazione nazionale spagnola per le persone non vedenti (Once) aveva denunciato i social network ideati solo per le persone normodotate. L’idea di rendere il social network di Menlo Park accessibile ai non vedenti, è nata da questa denuncia di esclusione. Il software creato dal team spagnolo dovrebbe permettere ai non vedenti di accedere a Facebook senza problemi, promuovendo l’e-inclusion anche nel Web 2.0.
Facebook scommette sull’e-inclusion dei non vedenti
Grazie a un software spagnolo, Facebook potrà diventare accessibile ai non vedenti. Lo studio dell’Università di Granada
Facebook potrà diventare accessibile anche ai non vedenti. D’ora in poi il social network con oltre un miliardo di utenti potrà essere utiluzzato anche dalle persone non vedenti. Merito di un nuovo software ideato dai ricercatori del Department of Programming Languages and Systems dell’Università di Granada. Finora il social network dedicato ai non vedenti era Blindworks. Ma il progetto spagnolo che ha creato il pacchetto software permetterà di rendere Facebook accessibili anche agli utenti privi di vista
Josefa Molina Lopez, autore dello studio, ha lanciato il progetto in fase di sperimentazione, coordinato da Nuria Medina Medina, membro del gruppo di ricerca Gedes dell’Università di Granada. L’Organizzazione nazionale spagnola per le persone non vedenti (Once) aveva denunciato i social network ideati solo per le persone normodotate. L’idea di rendere il social network di Menlo Park accessibile ai non vedenti, è nata da questa denuncia di esclusione. Il software creato dal team spagnolo dovrebbe permettere ai non vedenti di accedere a Facebook senza problemi, promuovendo l’e-inclusion anche nel Web 2.0.
Facebook scommette sull’e-inclusion dei non vedenti
Grazie a un software spagnolo, Facebook potrà diventare accessibile ai non vedenti. Lo studio dell’Università di Granada
Facebook potrà diventare accessibile anche ai non vedenti. D’ora in poi il social network con oltre un miliardo di utenti potrà essere utiluzzato anche dalle persone non vedenti. Merito di un nuovo software ideato dai ricercatori del Department of Programming Languages and Systems dell’Università di Granada. Finora il social network dedicato ai non vedenti era Blindworks. Ma il progetto spagnolo che ha creato il pacchetto software permetterà di rendere Facebook accessibili anche agli utenti privi di vista
Josefa Molina Lopez, autore dello studio, ha lanciato il progetto in fase di sperimentazione, coordinato da Nuria Medina Medina, membro del gruppo di ricerca Gedes dell’Università di Granada. L’Organizzazione nazionale spagnola per le persone non vedenti (Once) aveva denunciato i social network ideati solo per le persone normodotate. L’idea di rendere il social network di Menlo Park accessibile ai non vedenti, è nata da questa denuncia di esclusione. Il software creato dal team spagnolo dovrebbe permettere ai non vedenti di accedere a Facebook senza problemi, promuovendo l’e-inclusion anche nel Web 2.0.
Facebook si apre ai non vedenti
Facebook disponibile anche per i non vedenti. E’ questo l’obiettivo di uno studio molto interessante portato avanti dagli esperti del Department of Programming Languages and Systems dell’Università di Granada. Il progetto prevede la creazione di un software specifico, che permetta anche agli utenti che non vedono di usufruire delle possibilità messe a disposizione dal popolare social network. Quest’ultimo è stato protagonista di una crescita significativa, che ha portato sempre più internauti a mettere in atto tutte le opportunità della condivisione in rete all’insegna della socializzazione virtuale.
Le registrazioni su Facebook sono aumentate a vista d’occhio, portando sempre più utenti a diventare membri di una community dalle dimensioni non indifferenti. Facebook ha saputo lanciare una vera e propria tendenza e adesso mira sempre più in alto.
La famosa rete sociale vuole diventare veramente per tutti, preparandosi ad un aggiornamento anche della timeline, da molti non particolarmente apprezzata. Ma Facebook tiene ai suoi utenti, per questo ha deciso di accogliere la denuncia dell’Organizzazione nazionale spagnola per le persone non vedenti nei confronti dei servizi social pensati e predisposti soltanto per le persone normodotate.
Da qui l’avvio della ricerca, che ha portato buoni frutti a favore di chi, pur essendo privo della vista, vuole entrare a far parte del vario mondo creato da Mark Zuckerberg. Grazie al pacchetto software messo a punto dagli studiosi spagnoli, Facebook sarà accessibile anche ai non vedenti: una vera conquista, tutta da sottolineare e che promuove l’e-inclusion nell’ambito delle nuove frontiere di internet.
D’altronde ormai il web 2.0 rappresenta una dimensione importante, di cui non si riesce a fare a meno, perché è portatrice di istanze considerevoli, che vedono la dimensione privata intrecciarsi in maniera irrevocabile con il proprio status pubblico.
Facebook ci propone di rendere partecipi gli altri delle nostre opinioni, dei nostri stati d’animo, delle azioni della vita quotidiana, della nostra sfera personale. E noi lo facciamo, trovando il tutto qualcosa di molto accattivante.
E’ anche per questo che l’e-inclusion non può attendere oltre, per fare in modo che internet diventi il regno delle pari opportunità, veramente attuate e non soltanto sbandierate come uno slogan che poi non trova un riscontro concreto.
Se partiamo da questo presupposto, le prospettive per il futuro della rete e dei servizi web possono essere davvero proficue.
Facebook si apre ai non vedenti
Facebook disponibile anche per i non vedenti. E’ questo l’obiettivo di uno studio molto interessante portato avanti dagli esperti del Department of Programming Languages and Systems dell’Università di Granada. Il progetto prevede la creazione di un software specifico, che permetta anche agli utenti che non vedono di usufruire delle possibilità messe a disposizione dal popolare social network. Quest’ultimo è stato protagonista di una crescita significativa, che ha portato sempre più internauti a mettere in atto tutte le opportunità della condivisione in rete all’insegna della socializzazione virtuale.
Le registrazioni su Facebook sono aumentate a vista d’occhio, portando sempre più utenti a diventare membri di una community dalle dimensioni non indifferenti. Facebook ha saputo lanciare una vera e propria tendenza e adesso mira sempre più in alto.
La famosa rete sociale vuole diventare veramente per tutti, preparandosi ad un aggiornamento anche della timeline, da molti non particolarmente apprezzata. Ma Facebook tiene ai suoi utenti, per questo ha deciso di accogliere la denuncia dell’Organizzazione nazionale spagnola per le persone non vedenti nei confronti dei servizi social pensati e predisposti soltanto per le persone normodotate.
Da qui l’avvio della ricerca, che ha portato buoni frutti a favore di chi, pur essendo privo della vista, vuole entrare a far parte del vario mondo creato da Mark Zuckerberg. Grazie al pacchetto software messo a punto dagli studiosi spagnoli, Facebook sarà accessibile anche ai non vedenti: una vera conquista, tutta da sottolineare e che promuove l’e-inclusion nell’ambito delle nuove frontiere di internet.
D’altronde ormai il web 2.0 rappresenta una dimensione importante, di cui non si riesce a fare a meno, perché è portatrice di istanze considerevoli, che vedono la dimensione privata intrecciarsi in maniera irrevocabile con il proprio status pubblico.
Facebook ci propone di rendere partecipi gli altri delle nostre opinioni, dei nostri stati d’animo, delle azioni della vita quotidiana, della nostra sfera personale. E noi lo facciamo, trovando il tutto qualcosa di molto accattivante.
E’ anche per questo che l’e-inclusion non può attendere oltre, per fare in modo che internet diventi il regno delle pari opportunità, veramente attuate e non soltanto sbandierate come uno slogan che poi non trova un riscontro concreto.
Se partiamo da questo presupposto, le prospettive per il futuro della rete e dei servizi web possono essere davvero proficue.